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Vetro

Scritto il: 2026-05-29

Se ti dicessi che esiste un posto dove puoi parlare con chiunque, liberamente, senza che nessuno ti senta — ci andresti?

E se ti dicessi che tutto quello che dici, per quanto tu gridi, è udibile solo da chi vuoi tu, e a nessun altro? Ci andresti?

E se ti dicessi che puoi andarci istantaneamente, anche per poco o tanto tempo che sia, e là puoi trovarci chi vuoi? Amici, parenti, sconosciuti... Ci andresti?

E se ti dicessi che questo posto è una grande, immensa metropoli costituita da palazzi di vetro, ci andresti ancora?

Puoi parlare con chi vuoi, quando vuoi, quanto vuoi, ma da fuori è possibile, non sentire, ma vedere tutto.

Ci sono delle macchine che guardano quando ti alzi per parlare con la mamma, quando cambi casa per andare dall'amico, quando vai a una festa e chi ci trovi. E quando hai incontrato qualcuno di nuovo e speciale nella tua vita.

E registrano tutto. Quanto durano le tue conversazioni, i tuoi incontri, le tue riunioni di lavoro.

Registrano chi è la prima persona con cui parli al mattino e l'ultima con cui parli la sera.

Registrano quante persone conosci, e quante persone conoscono te, quali sono gli orari in cui parli di più e rivolto a più persone, e quali invece sono i momenti più intimi,

Ci andresti ancora?

Le macchine non sentono niente. Registrano soltanto: costruiscono schede temporali con le tue abitudini, i tuoi ritmi e grafi con le tue relazioni, vecchie o nuove che siano.

Trasferiresti la tua residenza in questo posto?

Un posto così esiste già — e con ogni probabilità ci stai già vivendo. Non è un posto fisico, è virtuale. È su Internet.

Si chiama WhatsApp.

Chi lo gestisce ti dà in mano uno strumento per parlare con familiari, amici, colleghi, col medico, con le istituzioni.

Ti dice che non leggerà quello che scrivi. E probabilmente è vero.

Ma la questione è quello che non dice.

Non legge i tuoi messaggi. Ma sa quando li scrivi, quanto spesso, e a chi.

Sa se fai videochiamate, se le persone con cui parli le frequenti anche altrove.

E con tutto questo costruisce un modello della tua vita sociale — preciso, aggiornato, silenzioso. Lo fa senza chiederti nulla. Gli dai tutto tu, e ringraziandolo.

Quelle informazioni si chiamano metadati. E tu le stai regalando.

Alternative esistono: non ci sono solo metropoli di vetro.


[ Che il Talpone sia con voi ]

[EOF]